Un evento tanto atteso quanto desiderato: ieri sera il polo bibliotecario civico “Don Vincenzo Angelilli” ha finalmente riaperto i battenti.
Il taglio del nastro ha segnato il momento della riconsegna alla comunità di uno dei suoi contenitori culturali più importanti e la contestuale inaugurazione della sua nuova sede, Palazzo Tateo, sottoposto ad interventi di restauro e ammodernamento prima di ospitare il prezioso patrimonio librario della città.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione del direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio - Regione Puglia Aldo Patruno, della dirigente responsabile delle attività teatrali di Puglia Culture Giulia Delli Santi, del regista cinematografico Alessandro Piva e di Alessandra Aprea per Apulia Film Commission, ha rappresentato l’ultima tappa di un iter lungo, complesso e impegnativo, che ha portato alla realizzazione della nuova biblioteca con l’impiego di risorse economiche derivanti da un finanziamento regionale intercettato, nel 2017, nell’ambito dell’avviso pubblico “Smart-In Puglia Community Library” e l’aggiunta di fondi comunali.
Moderno, innovativo, accessibile ed inclusivo, il polo bibliotecario civico è stato progettato come luogo di comunità, capace di offrire spazi ed erogare servizi per ogni fascia di età.
Con i suoi quarantamila volumi (in gran parte catalogati digitalmente su OPAC SBN), sei sale per la lettura e la consultazione di testi, una sala multimediale e postazioni con PC per la navigazione gratuita in internet, due stanze allestite con pubblicazioni riguardanti Gioia del Colle e la Puglia, una sala mostre, un’emeroteca, una sala riunioni (in cui sono stati posizionati libri antichi e di pregio), l’archivio storico e lo “spazio nuovi territori espressivi” all’esterno (adibito a luogo di proiezione), Palazzo Tateo si appresta così ad accogliere bambini, ragazzi e adulti e a diventare sede di numerosi eventi e iniziative culturali.
Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche i familiari della prof.ssa Melina Procino, del prof. Rocco Fasano, del prof. Mario Girardi, del designer e fotografo Mimmo Castellano, della prof.ssa Nunzia Bianco Sala, dell’avv. Gennaro Losito, dello scrittore e giornalista Alessandro Leogrande, del prof. Ninnì Losito, del prof. Antonio Donvito, dell’artista Giuseppe Labrocca, del prof. Giuseppe Donatone, del tipografo Franco Giura e del prof. Michele Villanova, personalità illustri a cui sono state intitolate sale e ambienti del nuovo polo.
La biblioteca di comunità “Don Vincenzo Angelilli” sarà aperta al pubblico nei giorni e nelle fasce orarie indicate di seguito:
- lunedì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00;
- martedì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00;
- mercoledì, dalle ore 9:30 alle 12:30;
- giovedì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00;
- venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30;
- sabato, dalle ore 9:30 alle ore 12:00.
“Ieri è stata una giornata importante per la nostra città - dichiara il sindaco Giovanni Mastrangelo -. La riapertura della biblioteca è un risultato che abbiamo fortemente voluto con tutte le nostre forze. Sin dal mio insediamento nel lontano 2019, quando arrivò la nota di revoca del finanziamento regionale ottenuto. Da quel momento abbiamo lavorato con determinazione, tenacia e caparbietà per recuperare il finanziamento e portare a compimento l’opera. Essa è il frutto del lavoro sinergico tra l’Ufficio Lavori Pubblici, l’Ufficio Cultura e i progettisti a cui va il mio sentito ringraziamento per l’enorme impegno profuso nel raggiungimento di questo traguardo. Restituiamo alla città uno spazio interamente riqualificato, fruibile da tutti. Una biblioteca che non si limiterà ad erogare il solo servizio del prestito librario ma che sarà luogo di incontro, studio, condivisione e socializzazione per tutta la comunità. Sarà un contenitore culturale dinamico e polifunzionale, che ben presto si animerà con eventi e iniziative che spazieranno dalla letteratura al cinema, dalle mostre ai convegni, dalla musica ai laboratori di teatro e pittura – conclude -. L’attesa non è stata vana. Invito tutti a frequentare e a vivere la nostra bellissima biblioteca, che sarà polo di promozione del welfare di comunità ancor prima di quella culturale”.